Frazione Argentera, Rivarolo Canavese (TO)
associazione.artemixia@gmail.com

Chi siamo

La cultura è l’unico bene dell’umanità che, diviso fra tutti, anziché diminuire diventa più grande. (Hans Georg Gadamer)

Artemixia nasce all’inizio dell’anno 2018 dall’entusiasmo dei 13 promotori che hanno voluto creare un’associazione di promozione sociale ispirata all’idea di cultura come fatto pubblico e collettivo, come un bene di carattere sociale, che concorra alla complessiva crescita sociale e civile di tutta la comunità.

Si parte dal presupposto che tutte le arti hanno pari valore e dignità e permettano lo sviluppo di una società più equa.

Quindi l’Associazione ha l’intento di contribuire  alla conoscenza, alla crescita  e all’espressione di ogni individuo attraverso la passione, l’esperienza e la professionalità  dei soci che  metteranno le specifiche competenze a disposizione di tutti coloro che vorranno avvicinarsi al mondo dell’arte, della bellezza e delle tante discipline  che possono favorire un percorso di consapevolezza sia personale che collettiva.

I fondatori arrivano da percorsi personali, di studio e professionali eterogenei ed è grazie all’interazione di queste diversità che vogliono approcciare il mondo dell’ espressione artistica in modo innovativo per creare uno spazio in cui diverse discipline possano interagire, dato che la cultura non può svilupparsi e vivere se cerca l’esclusività ma, al contrario, necessita di integrarsi, miscelarsi, confrontarsi nelle sue diverse forme per poter accrescere e forgiare lo spirito di ognuno. Lo scopo è quello di sviluppare percorsi attraverso i quali tutti possano, a seconda della propria sensibilità e delle proprie attitudini e curiosità, migliorare il proprio spirito e tendere alla bellezza interiore, per diventare degli essere umani più consapevoli del proprio sé e apportatori di positività nei confronti degli mondo circostante.

Per questo l’associazione attraverso l’organizzazione di mostre, eventi e corsi formativi vuole approcciare il mondo culturale in modo differente ed innovativo; affinché sia possibile interpretare l’arte come  un importante strumento egualitario e di crescita dell’individuo e non come fatto elitario e non inclusivo.